giornate di Terre e Libertà..
siamo partiti il 1 agosto da Inhassoro per prenderli..il viaggio come sempre pazzo, con piccolo imprevisto auto ma risolto alla grande..
ci siamo trovati ad attenderli al mitico airport di Maputo..ci troviamo con Pedro, che sta
attendendo 2 volontari anche lui..
il volo è un pò in ritardo, ma per le 6 il grande aereo della TAP è sul suolo Mozambicano..
iniziano ad uscire i primi..altra gente..dove sono, chi sono..
alle ore 8 e 15 Sara e Pedro si siedono sconsolati su un carrello..ormai i controlli sono
sfilacciati e entriamo e vediamo la gente in coda per il nuovo sistema visti..
una cosa un pò tragicomica ci racconteranno..prima si paga, poi si prende la foto, poi si ritorna..ore di attesa..
ore 9 finalmente escono,ma mancano 2 bagagli!!!
e dopo 1 settimana siamo ancora in attesa fra chiamate, scannerizzazioni e arrabbiature..
ma Sara, come sempre abilissima, riesce a recuperare una tenda dalla sua omonima Peace Corp.
abbiamo risolto anche per la macchina per Gorongosa, grazie a p. Carlo di Maimelane..
e, chiudendo il capitolo logistico, con un pò di scene e voce grossa maschile, la mia, i
problemi con il padrone di casa..tornando a Maputo alle ore 10 il gruppo si divide..2 in auto e gli altri 7, guidati da Sara,
sul pulmino..
alla junta trovano una buona soluzione e partono per Maxixe..
io recupero un pò di spesa e poi si parte anche con la Tata verso nord..
si presenta il paese ed è sempre bello sentire le prime impressioni di persone appena
arrivate..
ci si sorprende di nuovo al Limpopo, a Palmeira, a Quissico..
i sms e le chiamate aggiornano sulla posizione del bus, superato a 150 km dall'arrivo..
A Maxixe il gruppo di divide..io corro a Mongue a scaricare i bagagli, Sara guida il gruppo
alla loja solidao della missione di Mocoduene..
corro sulla pista e recupero il gruppo..un pò stanco, 500 km di guida non sono facili, ma la
soddisfazione di vedere i ragazzi attorno al tavolo con gli spaghetti e i racconti di Vittorio
paga la stanchezza..
si parla di Mozambico, di storia, ci si conosce..il gruppo mi pare buono e in forma..
Vittorio come sempre accoglie con amicizia e tanta allegria, che contagiano anche il gruppo..lo
salutiamo al mattino seduto sul suo caterpillar..
dopo aver scaricato il gruppo a Maxixe torno a caricare i bagagli e a chiudere il telo..
si risaluta il mare, foto sul tropico e poi a Inhassoro..
qui si organizza per l'acqua in casa e la bombola del gas..scaricamento bagagli e attesa del
gruppo..
Alessia,Antonio,Fabiola,Ilaria, Maria Luisa,Marina e Paolo iniziano così il giorno 3 a vivere a
Inhassoro..
iniziano a giocare con i bimbi, a confrontarsi con la gente, a conoscere..anche per me è uno
scoprire, capire..dopo 5 anni di Africa, vedere come viene letta la realtà da persone appena
arrivate aiuta..si sentono i loro problemi, i modi di vedere, le paure..tutte cose che, con il
tempo, si è imparato a superare..o a leggere in modo diverso..le esperienze ci cambiano davvero
molto e certezze e schemi mutano,al mutare della nostra prospettiva..e mi ritengo sinora
fortunato ad aver fatto, piccolo ragazzo cresciuto nel vercellese, tutte queste esperienze che
mi hanno aiutato non poco a crescere e maturare..
sabato visitiamo le saline di Mambone con l'energico padre Amedeo..friulano di quasi 84 anni
che si è inventato questa attività negli anni 50 e da allora ne ha fatto la sua vita..
un uomo che colpisce, per energia, agilità, ironia e accoglienza..
i ragazzi assaggiano frutti nuovi, camminano fino al fiume e ascoltano i racconti del padre..e
visitano la struttura delle suore..
la domenica è dedicata all'isola, in un programma super pieno, alla conoscenza del parco
nazionale dell'arcipelago di Bazaruto..
S.Carolina colpisce sempre, con i suoi fossili coloniali , il mare azzurro e i pesci..la barca di pedro, con il suo motore diesel si disimpegna bene..
un vecchio lupo di mare è con noi, quasi corroso dalla salsedine, insieme ad un più giovane
ragazzo,con bandana e occhiali modaioli..
oggi i ragazzi faranno un pasto tradizionale in casa tipicamente mozambicano e domani saranno
ospiti della scuola per un pranzo preparato dai ragazzi di hoteleria e turismo..
Sara, brillantemente, durante la visita alla scuola con p. Pio, lo ha convinto a rimanere a
pranzo e sarà quindi una grande occasione per i ragazzi per avere tutti i "capi" della scuola
al loro "ristorante"!!
inutile dire che sono già eccitati e per sicurezza Celso, il ragazzo che segue le officine,ha
fatto comprare più pesce!!
frattanto sono partiti gli ospiti della missione, e mi permetto di ringraziare Paolo, che ha
aiutato non poco a scuola, portando e installando Windows sui computer della contabilità..